Quando sentiamo vibrare in maniera irrequieta qualcosa dentro di noi, che ci sta togliendo dalla zona confort, è perché il nostro corpo ci sta avvertendo che non ha più voglia di proseguire con le mille sicurezze di prima che ci lasciavano nella certezza della medesima cosa, sicuri, ma alla fine annoiati dentro, sicuri, ma in contrasto interno, sicuri, ma con un occhio puntato verso fuori per vedere se qualcuno ci risolleva da questo piattume.
Il piattume da cui siamo spinti tutti noi a risollevarci è un piattume che ci siamo creati facendoci andare bene le cose, un po’ per pigrizia e un po’ perche ci avevano detto che era così che si faceva, era così che si viveva, il piattume ce lo siamo creati perché abbiamo visto come sola soluzione quella di essere dei creduloni, credere a ciò che non abbiamo sperimentato, ma che altri prima di noi(con più esperienza) ci hanno fatto credere fosse il bene e il giusto e fosse anche uguale per tutti. Credere ad un sacco di vicende raccontate, ma non vissute, credere che il cammino della vita è, più o meno, il mio identico al tuo e identico a quello di chiunque ” normale” su questa terra, credere a ciò che ci dicono non è sperimentare, credere è fidarsi di qualcuno che apparentemente ha più esperienza, ma sicuramente non ha vissuto nelle nostre scarpe. Spesso la zona confort è quella situazione che non è così male e così ce la facciamo andare bene!! Stare nella zona confort è essere NORMALI e quindi non dovere sempre giustificare il proprio pensiero, è una situazione tranquilla, ma che spesso può coltivare una frustrazione e un contrasto interno, perché spesso la strada scritta da altri non è la più adatta a noi.
Si perché i PAZZI chi li vuole seguire? Quelli che si discostano dal cammino identico per tutti, quelli che magari sono pazzi perché non sanno comportarsi attraverso i canoni sociali, quelli sinceri, quelli puri. Quelli sono i pazzi, sono coloro che non hanno paura di non seguire un cliché, sono coloro che sono se stessi SEMPRE, perché non hanno conosciuto altra maniera di comportarsi.
Tu prova ad avere un mondo nel cuore e a non poterlo esprimere con le parole… per stupire mezzora basta un libro di storia, io cercai di imparare la Treccani a memoria -F. De Andrè-
Se c’è una cosa certa che ci sta insegnando questa sconfort-zone, che stiamo vivendo tutti ora, è quella di credere in ciò che noi personalmente sentiamo sia vero, non al sentito dire, non alla televisione, non al fratello maggiore, non all’amico, non alla madre. Il vero dove sta? Nel nostro cuore❤ e con cuore si intende tutto ciò che nel nostro più intimo sentire ci fa vibrare di gioia, ciò che sentiamo sia fatto realmente per noi, ciò che è il nostro sogno, quella cosa che ci fa vibrare, quell’aspirazione che abbiamo sempre nascosto per paura di essere diversi, per paura di essere giudicati, per PAURA! Le abbiamo ronzato attorno, nella migliore delle ipotesi, senza avvicinarci mai del tutto, lasciandola lì, protetta e sicura per prenderla in mano in un giorno migliore; però un giorno che, se non ci decidiamo, mai arriverà.
