Credo che a tutti sia successo di avere un periodo “scuro”, dove non si riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno, tutto sembra caderci addosso e ogni pensiero crea un’idea negativa e uno dietro l’altro continuano a riprodursi: litighiamo con chiunque, ci sentiamo fuori luogo e non veniamo compresi da nessuno. Se così è successo anche a voi, sapete anche che si giunge poi ad un punto in cui questo gorgoglìo di pensieri va bloccato, un punto di saturazione per cui o si continua sopportando la situazione facendo finta che non esista o si cerca una maniera per azzerare.
STOP !! Ma come si fa per bloccare tutto e resettare? Esistono vari metodi, ma quello più efficace e rapido è quello che permette di riconnettere con se stessi subito! Per riconnettere la natura è una grande alleata! Abbiamo dunque solo bisogno di entrare in un bosco e passeggiare soli alcune ore per ridare peso alla nostra vita, alle nostre relazioni e ai nostri pensieri, abbiamo bisogni di ribilanciare le nostre energie e riarmonizzare il nostro corpo per ritrovare il nostro centro.
Chi meglio di madre natura può fare questo? Avete mai provato? Il bosco qui in Liguria è a portata di quasi tutti, avete mai provato ad andare e camminare, camminare, camminare nel verde, senza paura di sporcarsi, senza paura di perdersi, senza paura di dover avere i minuti contati? In molti, post-quarantena, hanno iniziato a capire l’importanza di stare nella natura e non al bar o a passeggiare nel centro commerciale, la natura dà.
Cos’è successo? L’istinto alla sopravvivenza conduce un po’ tutti verso l’essenziale, un bosco o una zona verde per rimpossessarsi della libertà, per riprendere aria, per riconnettere con se stessi, per riscoprire le nostre vere necessità primarie. Un bagno di bosco, osservando animali, piante, colori e odori e magari abbracciando un albero sono piccoli gesti semplici che ci aiutano a riconnettere con madre natura e a riconnettere con noi stessi, ad avere una mente più lucida e un cuore più aperto! Non per ultima l’importanza del camminare, un passo dietro l’altro osservando ogni movimento e ogni pezzo di terra, camminare fino a svuotare la testa, camminare e stancarsi, buttando fuori tossine e liberando il frullatore della nostra mente da tanti residui, spesso un po’ stantii.
