Da tempo non viaggiavo, sola, libera; solo ora ricordo che per trovare se stessi non c’è cosa migliore che prendersi del tempo, uno spazio, dove essere liberi di ascoltarsi e di vivere ciò che realmente sentiamo dentro, non per compiacere, ma per piacers e amarsi.
Solo essendo liberi, senza una fine, possiamo capire il nostro punto di inizio e di fine, i nostri bisogni reali, senza l’influenza di nessuno, ma proprio nessuno. Solo scendendo così profondamente nella solitudine, nell’ascolto di sé stessi, io sono in grado di conoscere me stessa e capire cosa realmente voglio e quali sono i miei doni, solo togliendo tutti i filtri accumulati negli anni e abbandonando le superstizioni ereditate, sono in grado di riconoscere chi realmente sono e cosa voglio dall’intimo del mio cuore ❤.
Nella solitudine ci si può sentire soli e spaesati ed è proprio da lì che inizia la conoscenza di sé stessi, la comprensione, il movimento verso ciò che realmente desideriamo, dalla parte più intima di noi stessi.
Il viaggio è un aiuto, uno stimolo e una delle migliori catarsi.
